Inizio dell'anno accademico al collegio Bongiovann
Un'iniziativa tutta particolare e diversa dalle altre quella proposta dal Collegio Bongiovanni, Casa della Gioventù di Camerino, struttura che ospita molti studenti universitari, per l'inizio dell'Anno Accademico.
Il Collegio, dopo la scomparsa prematura del suo direttore Don Giuseppe Bagazzoli, è stato affidato di recente alle sorelle missionarie dell'amore di Cristo che curano anche l'aspetto spirituale dei frequentatori.
In accordo con l'arcivescovo Brugnaro, che periodicamente si incontra con gli studenti, mercoledì 27 ottobre, dopo la celebrazione dell'eucaristia, il Magnifico Rettore di Unicam Prof. Fulvio Esposito, ha portato il suo saluto, complimentandosi per l'iniziativa, che dimostra ancora una volta quanto Camerino e la sua università siano vicini agli studenti. Nell'omelia monsignor Brugnaro, patendo dalla Lettera agli Efesini, ha voluto allacciare la vita degli studenti alla corrispondenza piena ai sacrifici dei propri genitori, ricordando anche che Gesù ha indicato il passaggio attraverso la porta stretta “alludendo alle risorse, all'impegno che ciascuno deve mettere in campo per realizzare appieno la propria esistenza”. Il rettore Esposito, dal canto suo, ha manifestato l'intento dell'università di Camerino a diventare università dell'accoglienza, rendendosi capace di accogliere e sostenere, anche sotto il profilo umano, i tanti giovani che scelgono Camerino per intraprendere il loro corso di studi universitari.
Ad intervenire anche l'amministrazione comunale con il vice sindaco Gianluca Pasqui e l'assessore Enrico Pupilli. Pasqui ha ricordato gli anni trascorsi al collegio come operatore della Caritas, lanciando poi una piccola provocazione: quella di considerare Camerino come un'”università facile” non dal punto di vista della didattica, ma da quello dell'accoglienza, nel senso di facilitare, attraverso la vicinanza della città, la permanenza dello studente a Camerino facendolo sentire in famiglia.
Il pomeriggio si è concluso con l'intervento del Prof. Stefano Papetti, curatore della mostra “Le Meraviglie del Barocco nelle Marche”, che ha trattato il tema "Fede e arte nel nostro territorio"; un tema che si inserisce in un contesto particolarmente ricco di storia, cultura e fede.
Non ultima la santificazione di Camilla Battista Varano.
Tre generazioni per festeggiare la ditta Leonelli.
CASTELRAIMONDO – Tre generazioni riunite sul palco, per tracciare un ponte tra passato e futuro, tradizione e innovazione, in occasione dei 175 anni di attività della Leonelli Cav.Lanfranco, una delle ditte più antiche della regione ancora in attività, con i segreti della produzione di attrezzi da taglio, tramandati da ben sei generazioni nella famiglia Leonelli. Il cav.Lanfranco, circondato dal figlio Patrizio, che insieme alla sorella Patrizia gestisce l'azienda, dai nipoti Flavio e Valerio, ha ricevuto commosso l'omaggio di tante persone, le autorità civili, del mondo imprenditoriale, i comandanti dei carabinieri cap.Calore, guardia di finanza ten.Giordano, corpo forestale mar.Camoni e vigili del fuoco ing.Benedetti, l'affettuoso saluto dei dipendenti di ieri e di oggi, ma anche di semplici cittadini. "Grazie di cuore a tutti – ha detto emozionato Patrizio Leonelli – stiamo meglio in officina che sul palco". Giuliano Bianchi, presidente della Camera di commercio di Macerata ha sottolineato l'impegno familiare, l'unità di questa piccola impresa che da sempre opera nell'entroterra, con tutte le difficoltà del caso. Ha preso poi la parola Folco Bellabarba, presidente Confartigianato Macerata, ha sottolineato il valore della conoscenza, tramandata di generazione in generazione, fatta di passione e abilità nel proprio lavoro. L'amministrazione comunale di Castelraimondo con il sindaco Luigi Bonifazi ed il vicesindaco Renzo Marinelli, ha voluto rendere omaggio alla famiglia Leonelli con una targa ricordo, "con stima e apprezzamento per l'attenzione ai valori del lavoro ed il rispetto dei rapporti umani". L'architetto Nanni Monelli ha poi tracciato la storia degli utensili da taglio, "a partire dalla storia stessa dell'uomo, legati al vivere quotidiano ed alla natura". All'ingresso del teatro i pannelli giunti dal museo degli attrezzi taglienti di Scarperia, diretto dalla dott.ssa Giancarla Rombi, hanno mostrato attraverso bassorilievi la storia e le radici antiche, di falci, roncole e pennati, con forme legate al territorio di provenienza. Il mondo politico ha voluto rendere omaggio a questa famiglia che ha fatto del dialogo con i dipendenti e della passione per il proprio lavoro, l'ispirazione dell'attività quotidiana nella ditta, il cui atto di nascita, con l'iscrizione alla camera di Commercio di Macerata, data 1835. Il presidente della Regione Gian Mario Spacca ha ricordato come suo nonno materno, fabbro, avesse rapporti di lavoro con l'azienda, così come il bisnonno dell'on.Alessandra Mussolini, che ha voluto salutare il cav.Lanfranco con un'affettuosa telefonata. Gli onorevoli Mario Cavallaro, Carlo Ciccioli, Filippo Saltamartini ed i consiglieri regionali Francesco Acquaroli ed Erminio Marinelli hanno sottolineato nei loro interventi lo straordinario miscuglio di tradizione, identità territoriale, manualità e consapevolezza storica che l'attività artigianale della famiglia Leonelli riesce ancora oggi a rappresentare. A tutti i dipendenti è stata donata una pergamena di ringraziamento per lo storico traguardo, mentre alle autorità la famiglia ha voluto donare una targa in argento definita da Patrizio Leonelli "souvenir di Castelraimondo", che rappresenta la piazza del comune ed il Cassero, insieme agli strumenti di lavoro del fabbro, con l'incudine ed il maglio. Un piccolo portafortuna, un portachiavi a forma di roncolina in argento è stato realizzato per ricordare la giornata, con una battuta "per dare un taglio ai problemi". Lo speciale della giornata andrà in onda martedì 26 ottobre alle 20.30 su Tve Centro Marche.
Monia Orazi
Camerino, un incontro di fede e di affetto
Un incontro di fede e di affetto quello che ha richiamato centinaia di persone nel duomo di Camerino davanti all'urna di santa Camilla Battista da Varano. Ad una settimana dalla proclamazione in piazza s. Pietro, la città di Camerino e l'intera arcidiocesi hanno voluto esprimere il riconoscimento a Dio a al papa per la canonizzazione. Il territorio era rappresentato dai sindaci, dai presidenti delle comunità montane, dalle più alte autorità.
La solenne messa pontificale, concelebrata da tre vescovi (Francesco Giovanni Brugnaro, Giancarlo Vecerrica e Domenico Marinozzi), da decine di sacerdoti e religiosi, è stata presieduta dal neo cardinale eletto Angelo Amato, prefetto della pontificia congregazione per le cause dei santi, il quale ha ringraziato per la calda accoglienza ricevuta a Camerino e ha tratteggiato la figura di Camilla Battista, una donna vissuta 5 secoli fa, ma tuttora attuale per il vigore della sua esperienza di fede.
Il vescovo della diocesi camerte-settempedana Francesco Giovanni Brugnaro, all'inizio della messa, ha salutato il neo cardinale Amato e tutte le persone presenti. In conclusione ha letto una bella e ispirata preghiera alla nuova santa, seguita con grande attenzione dalla folla dei fedeli.
Nella cattedrale camerte inondata di luce erano le confraternite in divisa della città, le monache clarisse di Camerino e San Severino Marche, giovani frati minori francescani, la "schola cantorum" del duomo diretta dal M° Silvio Catalini (all'organo il M° Lanfranco Ferroni), i cavalieri dell'ordine di Malta di Macerata.
Un gesto significativo è stato quello dell'offerta dell'olio a santa Camilla Battista: alimenterà una particolare lampada, che d'ora in poi arderà davanti al corpo della santa. La prima accensione è toccata al sindaco di Camerino Dario Conti. Il prossimo anno sarà la volta di San Severino, poi via via tutti gli altri comuni della diocesi. Il gesto sarà ripetuto il 2 giugno, ricorrenza già fissata nel calendario per santa Camilla Battista da Varano.
La domenica di festa si è chiusa con l'allegria degli scout in piazza e un rinfresco per tutti servito da Roberto Todini nei sotterranei e nelle sale del palazzo arcivescovile.
di seguito il discorso del Vescovo Brugnaro in Cattedrale.
Cattedrale 24 ottobre 2010 ore 17.00
Eminentissimo e Carissimo Signor Cardinale Nominato
ANGELO AMATO S.D.B.
Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi
Eccellentissimo e Caro Vescovo di Fabriano-Matelica Mons. Giancarlo Vecerrica già Amministratore Apostolico, che concludesti il processo canonico arcidiocesano per la canonizzazione e Carissimo Mons. Domenico Crescentino Marinozzi O.F.M.Cap., originario di San Severino Marche, Vicario Apostolico Emerito si Soddo-Osanna in Etiopia,
Carissimi Sacerdoti, distinte Autorità civili, politiche e militari, Sorelle Povere del Monastero di Santa Chiara, Religiosi e Religiose, Fedeli tutti qui convenuti per ringraziare il Signore per il dono ricevuto della Canonizzazione della Santa Battista Camilla (Varano) da CAMERINO.
Nella Sua Persona Eminentissimo e Caro Prefetto noi desideriamo dimostrare la riconoscenza al Santo Padre BENEDETTO XVI che domenica scorsa, con la Sua Apostolica Autorità, ha iscritto nell'album dei Santi della Chiesa Universale una cristiana figlia di questa Chiesa di Camerino-San Severino Marche e monaca dell'Ordine di Santa Chiara. Egli ci ha incoraggiato ad attingere dalla solida tradizione della Chiesa il patrimonio di vita autentica che culmina nella santità.
La nostra Chiesa è ricca di storia francescana. Non solo a Renacavata di Camerino è nato l'Ordine dei Frati Cappuccini, ma questa stessa Cattedrale conserva nell'altare della navata di sinistra le spoglie del Beato Giovanni da Parma (morto nel 1289) sesto successore di S. Francesco d'Assisi. Mentre sotto l'altare della navata di sinistra riposa Pietro da Mogliano (morto nel 1490) il direttore spirituale della Santa, beatificato da Clemente tredicesimo e confermato da Pio VI. Santa Battista e il Beato Pietro da Mogliano debbono la conversione all'ascolto della predicazione del Beato Domenico da Leonessa. Tanto fervore francescano è arrivato fino a noi attraverso la presenza e l'attività di tutte le Famiglie francescane, soprattutto dei due monasteri delle Clarisse di Santa Chiara in Camerino e San Severino Marche. Le Sorelle Povere
del Monastero Camerte hanno affrontato con impegno indefesso la gioiosa fatica di questi anni, ma si trovano oggi a condividere festosamente con tutte le componenti della Chiesa e della società questa gloria del loro Ordine e delle Marche.
In Santa Battista Camilla viviamo sintetizzata non solo la passata storia di un antico casato, la nobile vicenda di questa antica Diocesi che nei secoli seppe generare in questa regione numerose altre Chiese diocesane e donò il pontefice Clemente X che fu papa dal 1670 al 1676 , la fecondità del carisma dei Santi Francesco e Chiara, ma ci viene proposta l'attualità del dono della fede cristiana che è capace di dare senso generoso e nuovo alla vita di ogni uomo e donna.
Noi chiediamo a questa Santa Donna di crescere nell'unità e nella formazione ecclesiale, di diventare per gli uomini del mondo d'oggi, soprattutto per i giovani e le famiglie, costruttori di una speranza affidabile, di farci carico di essere luce e sale del mondo là dove il senso dell'esistenza e il dono della vita producono per molti contemporanei cultura di morte, divisioni, disperazione e povertà sempre nuove.
Per questo, anche l'umile gesto d'incominciare da oggi a far ardere accanto a Santa Battista Camilla da Camerino un lume, alimentato dall'olio delle nostre terre e offerto dai Comuni delle Vicarie dell'Arcidiocesi, significa preghiera per ottenere la concordia delle intenzioni e impegno da parte di tutti ad operare per il bene comune.
Grazie, Eminentissimo Prefetto per essere tra noi e dica al Santo Padre la nostra fedeltà al Suo Magistero e la nostra volontà di vivere “da buoni cristiani e onesti cittadini”, come insegna il Suo amato Padre Don Bosco, e indegnamente anche mio, e al quale s'ispirano per tradizione i nostri oratori e il nostro impegno educativo. +Francesco Giovanni, arcivescovo
Roberto Broccolo nuovo segretario del Pd
Roberto Broccolo, 37 anni, sindaco al secondo mandato di Urbisaglia, esponente di “area democratica” è il nuovo segretario provinciale del PD di Macerata.
Con 1346 voti e 58 delegati si afferma su Massimo Montesi che ha invece raccolto 1121 preferenze e 50 dei 108 delegati totali.
Dopo 14 giorni di congressi e oltre 2550 iscritti partecipanti nei 45 congressi di circolo il giovane candidato si afferma come futuro leader del partito provinciale.
Determinanti i congressi di Tolentino e Macerata dove l'affermazione è stata netta ma anche di tanti piccoli comuni dove ha raccolto molte adesioni.
Il congresso provinciale che lo acclamerà segretario e in cui si delineeranno le strategie e i progetti del PD si terrà il 31 ottobre presso l'Abbadia di Fiastra di Tolentino/Urbisaglia.
L'assemblea dei 108 delegati, riunita per l'occasione, approfondirà i temi del lavoro, della scuola, del sociale ma anche delle future alleanze in vista delle imminenti elezioni provinciali.
La partita è vinta, adesso parte la sfida per un partito che metta al primo punto la partecipazione, un partito che rafforzi il suo radicamento per mettersi al servizio del territorio e contribuire a quel cambiamento che auspichiamo per il Paese.
Il neo cardinale Angelo Amato a Camerino
– E' uno dei ventiquattro nuovi cardinali eletti mercoledì scorso da Papa Benedetto XVI e – domenica 24 ottobre – farà proprio a Camerino la sua prima uscita ufficiale da porporato “nominato”. Parliamo di mons. Angelo Amato, dal 2008 Prefetto della Congregazione delle cause dei santi, chiamato dalla Diocesi camerte – già da tempo per questa giornata – a presiedere nella cattedrale il solenne pontificale di ringraziamento per la canonizzazione di Camilla Battista Varano. “Con lui – spiega l'arcivescovo di Camerino, mons. Francesco Giovanni Brugnaro –, che è stato attore importante per l'iter della canonizzazione, essendo per questo ambito il competente collaboratore del Santo Padre, rivivremo con spirito di riconoscenza il dono ricevuto. Egli saprà animarci e incoraggiarci per il cammino che si è recentemente proposta la nostra Arcidiocesi e susciterà la buona volontà di tutti per una concorde, operosa e solidale convivenza civile”. Nel corso della cerimonia (inizio ore 17), alla presenza del nuovo cardinale Amato, è previsto anche il rito dell'accensione di una lampada a olio che arderà di fronte all'immagine di Camilla Battista, proclamata santa domenica scorsa in piazza San Pietro di fronte a migliaia di fedeli. Il primo ad accendere quella lampada sarà il sindaco di Camerino, Dario Conti; poi, negli anni a venire, toccherà via via a tutti gli altri sindaci dei Comuni appartenenti alla diocesi di Camerino-San Severino. “Questo gesto – conclude l'arcivescovo Brugnaro – sarà la nostra supplica ardente all'intercessione della Santa, ma sarà anche un monito e un impegno per vivere in pace, da buoni cristiani e onesti cittadini, in tutti i paesi del nostro territorio”.
Sei nuovi Santi, anche Camilla Battista Varano.
